Veronica Ciardi, ha 24 anni ed è di Roma e lavora come impiegata in una scuola materna. D'estate per arrotondare faceva la ragazza immagine in discoteca.





I Raggi Fotonici oggi sono Mirko Fabbreschi, Laura Salamone e Dario Sgrò ma all’interno del nostro progetto musicale hanno suonato negli anni molti altri musicisti. Del nucleo originale è rimasta Laura e io (Mirko) che poi sono anche lo storico fondatore della band. Ad un certo punto degli anni 90 a noi giovani musicisti venne voglia di giocare e riproporre quella che era la musica della nostra infanzia. Nacquero così una manciata di cover band che giravano l’Italia suonando le sigle tv degli anni 80. I loro nomi erano Amici di Roland, Cialtroni Animati e, appunto, noi Raggi Fotonici. Al grande pubblico però siamo arrivati quando, per una serie di fortunatissimi eventi, iniziammo a scrivere e a cantare sigle nostre. Da esecutori di brani altrui iniziammo a trasformare la nostra passione per i cartoons e le sigle in una professione, confezionando inizialmente sigle per piccoli canali locali e dalla fine degli anni 90 per la Rai ed altri prestigiosi circuiti nazionali.
Chi sono, invece, nella vita di tutti i giorni i “Raggi Fotonici”?
Sono dei musicisti felici ed onorati del lavoro che fanno. Mirko (io cioè!) è un maremmano trapiantato a Roma con la passione per il cinema, la letteratura e per la cucina, Laura è un’olandese di Amsterdam con il pallino per i film, le serie tv e la natura, mentre Dario (romano “de roma”) è un vero maniaco della buona musica che alterna l’attività con i Raggi Fotonici all’insegnamento della chitarra presso alcune importanti scuole della Capitale. Io e Laura invece ci dedichiamo totalmente alla scrittura televisiva, alla musica e alla sonorizzazione. Oltre alle sigle per i cartoni a me capita spesso di scrivere per la pubblicità (è mia ad esempio la musica di una famosa mozzarella come quella di un’altrettanto famosa acqua minerale) così come spesso scriviamo jingle, colonne sonore e musiche per programmi televisivi. Personalmente poi ho capitalizzato l’esperienza dei Raggi Fotonici in una serie di impegni paralleli che hanno comunque a che fare con i fumetti e con l’animazione. Tengo annualmente dei seminari universitari (presso la Sapienza di Roma) sul rapporto tra “Musica e Cinema d’Animazione”, “Musica e Televisione”, “Musica e Fumetto”, curo la direzione artistica del “Cartoon Village”, uno dei più interessanti e vivi festival italiani (www.cartoon-village.com) così come mi occupo dell’organizzazione degli spettacoli all’interno di Romics, il festival internazionale del fumetto e dell’animazione della Capitale.
Siete anche autori delle canzoni che interpretate?
Fortunatamente si. Di rado ci è capitato di dover interpretare brani dove musica e parole erano state scritte da altri e solo in un caso abbiamo mantenuto il nostro nome sui titoli di coda! Negli altri casi non siamo stati fortunati, le sigle non ci piacevano e abbiamo preferito firmarle usando degli pseudonimi…. HihihihihiJ
Qual è la canzone che avete interpretato con maggior piacere e perché?
Non è facile rispondere a questa domanda. Ogni brano è un figlio. Ogni figlio ha una storia. Ogni storia ci ha visto spendere energie, appassionarci, metterci dei pezzi di noi… a voler buttare là una risposta azzardata e (parzialmente) ingiusta direi “L’invincibile Dendoh” perché era la sigla di un robot quando per più di 15 anni la Rai non ne trasmetteva uno. Dopo i fasti degli anni 80, di Ufo Robot o di Mazinga, Rai Due ci regalava l’opportunità di scrivere e cantare la sigla di una nuova serie robotica. Il testo lo scrissi a quattro mani con Fabrizio Mazzotta (famoso doppiatore nei Puffi, Simpson, Goldrake e autore di testi di sigle tv come Ranma 1/2). La musica la scrissi in un solo giorno, la arrangiammo insieme al resto della band e la registrammo al volo nello studio di Kico Fusco, il nostro produttore di allora. Infine per registrare i cori chiamai Douglas Meakin, vocalist originale con i Superobots e con i Rocking Horse di sigle come Il Grande Mazinga, Daltanious, Candy Candy o Sampei. Il testo scritto con Fabrizio e la voce di Douglas nei cori e al momento del “lancio delle armi” creava una bella suggestione anni 80 e quindi la cosa ci inorgoglì e ancora oggi ci piace pensare di aver fatto una bella sigla rock per un bel robottone rock!
Un commento su Cristina D’Avena e su Giorgio Vanni
Sono i nostri colleghi per antonomasia. Di Giorgio apprezzo molto la vocalità fresca e nella stragrande maggioranza dei casi anche la sua capacità di scrittura, nonostante mi trovi distantissimo dal suo gusto musicale. Pensa che in un nostro disco del 1999 ho pure cantato la sua prima sigla dei Pokémon. Ho avuto invece modo di incontrare Cristina in un paio di occasioni e virtualmente siamo stati ospiti in una trasmissione Rai (eravamo entrambi in collegamento telefonico) ma non ho mai avuto modo di approfondire umanamente la sua conoscenza. Mi limiterò a dirti quanto non si può non apprezzare il lavoro di chi prima di te ha tracciato un sentiero… chissà che non si possa collaborare in futuro con uno di loro o con entrambi, sarebbe un bel momento!!
Cartoons classici e cartoons moderni: chi vince la sfida e perché.
Che tu ci creda o no ritengo sia un pareggio. È ovvio che chi oggi ha trent’anni osanna le sigle della sua infanzia e denigra quelle attuali. A chi però come me fa questo lavoro da molto, non può passare inosservato come bastino pochi anni, il tempo che i bambini di ieri diventino gli ometti di oggi, per far diventare belle, classiche e amate certe canzoni. Certo negli anni 80, per tutta un serie di motivi tecnici che rimando alla nostra prossima chiacchierata, c’era più libertà musicale nella scrittura delle sigle, c’era meno attenzione alla correttezza di suoni e contenuti e quindi i brani risultavano più “adulti”, dietro alle sigle e in generale alla musica per ragazzi c’era la discografia (quella con la D maiuscola) e non, come accade oggi, i funzionari televisivi che di musica a volte non capiscono quanto dovrebbero… ma ammettiamo che c’erano delle brutte canzoni ieri come ci sono brutte canzoni oggi, c’erano capolavori ieri come ci sono splendidi brani oggi che hanno solo bisogno di essere aiutati un po’ dall’Effetto Nostalgia!
Qual è il premio che vi ha riempito di maggior orgoglio?
Certamente il Premio Fantoche al XXVII° Salone Internazionale del Fumetto e del Cinema d’Animazione. La motivazione del Premio fu proprio per l’innovazione e la qualità nella realizzazione delle nostre sigle. La cosa ancora oggi non può che farci estremamente piacere.
Assistendo ad un vostro concerto, avete rifiutato il titolo di miglior Cartoon Band...
Quasi 10 anni fa, al Cartoons On the Bay (festival organizzato da Rai Trade), ci fu attribuito questo riconoscimento. Spesso quando un presentatore deve introdurci su di un palco usa la definizione di “Miglior Cartoon Band Italiana”, recuperata dal web e copiata nella sua brava cartellina.Immagino voi abbiate assistito ad una situazione del genere.In questi casi infatti mi affretto a dire che i Raggi Fotonici sono stati effettivamente insigniti di questa onorificenza ma che è del tutto fasulla e virtuale perché ad oggi, alle soglie del 2010, siamo praticamente l’unica Cartoon Band a fare questo lavoro. Giorgio Vanni e Cristina D’Avena sono infatti dei “solisti” e altre realtà che si sono avvicendate in questo specifico ambito musicale sono state “one shot”… per questo di solito ringraziamo il presentatore di turno ma specifichiamo subito che il merito è relativo!
Parlateci del vostro impegno nel sociale
Al momento siamo testimonial di alcuni enti no-profit. Uno di questi è un’associazione umanitaria che si occupa di bambini dell’area equatoriale dell’Africa. Per loro facciamo concerti e raccogliamo fondi con iniziative in giro per l’Italia. Il loro sito è www.bambininellaforesta.org …passate a fargli visita! E poi da sempre sosteniamo la causa animalista. Se i cartoni animati ci hanno insegnato qualcosa, questo qualcosa è proprio che il Bene vince sul Male, che l’amicizia e la lealtà sono valori imprescindibili, che la Terra e la Natura sono un bene assoluto, che i deboli vanno difesi contro i soprusi. A forza di lavorarci sopra, i cartoni animati ci hanno forse dato alla testa, ma ormai crediamo davvero che avere la possibilità di fare qualcosa, anche pochissimo, e non farlo sia un autentico delitto. Il nostro lavoro ci consente di godere di un minimo di credibilità in alcuni ambienti; e allora, quando è possibile, cerchiamo di portare avanti ciò in cui crediamo. Per gli Animalisti Italiani e la PETA abbiamo portato in giro molti live, abbiamo partecipato a manifestazioni ambientaliste e un paio di anni fa abbiamo anche realizzato il brano Vivo in una Gabbia, sigla dello spot di comunicazione sociale contro l’abbandono estivo degli animali, andato in onda sia su RAI che su Mediaset. Di questa canzone abbiamo anche pubblicato il CD singolo i cui proventi sono stati destinati totalmente a campagne animaliste. Ad agosto 2009 (nella splendida cornice romana di Castel S.Angelo) siamo stati infine i promotori di un’iniziativa che si ripeterà ciclicamente negli anni. Si tratta di “Cartoni Animali”, ovvero il mondo dei cartoni animati a sostegno dei diritti degli animali. Durante l’evento noi abbiamo suonato sigle, molte delle quali riguardanti famosi animali dei cartoons, e contemporaneamente sul palco alcuni tra i più quotati disegnatori, vignettisti e cartoonist italiani hanno realizzato dei disegni di animali famosi, da Hello Kitty a Scooby Doo. Le opere così realizzate sono state poi vendute al pubblico presente grazie ad un asta battuta dalle voci dei più famosi personaggi animali dei cartoni animati. Doppiatori come Ilaria Latini (Titti), Davide Perino (Baby Silvestro), Alex Polidori (il pesciolino Nemo), Vittorio Amandola (Pippo) e tanti tantissimi altri si sono infatti improvvisati banditori d’asta per la causa e a fine serata abbiamo consegnato l’intero ricavato al canile romano della Muratella… una grande, esagerata soddisfazione! (qui l'articolo)
Quali sono i vostri progetti futuri?Tra i nostri progetti futuri c’è un nuovo disco di cui non ti parlo per scaramanzia, uno spettacolo che avrà come protagonista Hello Kitty (di cui abbiamo spesso cantato anche le sigle) e il tour 2010 del nostro musical “a fumetti”: “SuperGigi, ovvero le avventure di un supereroe ecologista”! www.super-gigi.com
Cosa vi sentite di dire ai lettori di Ovverosia?
Fate i bravi, abbiate rispetto e sostenete la creatività, guardate e ascoltate senza pregiudizi ciò che c’è da guardare e da ascoltare, lavatevi le mani (come dice pure Topo Gigio) e quest’inverno copritevi che fa freddo e non c’è neanche più la mezza stagione! Fotonici Abbracci^__^






COSENZA - Il Governo ha respinto la petizione "Liberi dalle scorie" lanciata dal "Quotidiano della Calabria" per chiedere chiarezza sulla presenza di rifiuti radioattivi e di altre sostanze nocive sul territorio regionale, sottoscritta da quasi 28 mila persone. A darne notizia, in prima pagina è lo stesso giornale con un lungo articolo del suo direttore, Matteo Cosenza.
"A Palazzo Chigi - scrive Cosenza - non vogliono neanche acquisire tale documento indipendentemente dalla volontà, tutta da verificare, di dare corso alle richieste in esso contenute".
Nell'articolo si precisa che a comunicare la decisione dell'esecutivo è stata la segretaria del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio "sostenendo - prosegue l'articolo - che il Governo ritiene chiuso il caso dopo il ritrovamento del 'Catania' al largo di Cetraro. Inutile ricordare che quello del Cunsky (Catania?) era solo uno dei punti della petizione: il no è stato netto e imbarazzato". Nella petizione si chiedeva tra l'altro la verifica del contenuto della stiva del relitto di Cetraro, della presenza di altre navi perdere nel Mediterraneo, di radionuclidi artificiali nel territorio di Serra d'Aiello e Aiello Calabro.











Ovverosia. Ovverosia Blog All right Reserved Ovverosia.blogspot.com. Format by Ovverosia Staff